LA GRANDE ARMATA PAGANA
Nell'865 sbarcò nell'Anglia Orientale una forza come l'Inghilterra non aveva mai visto: il micel here, la "grande armata" che le cronache chiamarono pagana. Non era una banda di razzie estive ma un esercito di conquista con famiglie, cavalli catturati e accampamenti fortificati. Le saghe dicono che lo guidavano i figli di Ragnar Lothbrok (Ivar, Halfdan e Ubbe) per vendicare il padre; la storia conferma almeno i suoi capi e la sua efficacia.
L'avanzata fu inarrestabile: nell'866 presero York, capitale della Northumbria, e secondo la leggenda giustiziarono il re Ella con l'aquila di sangue (vedi Miti). Nell'869 uccisero il re Edmundo dell'Anglia Orientale, poi venerato come Sant'Edmundo martire. Solo il Wessex resistette: il giovane re Alfredo subì sconfitta dopo sconfitta finché nel 878 vinse a Edington. Il trattato di Wedmore battezzò il capo Guthrum come cristiano e riconobbe il Danelaw, la metà orientale dell'Inghilterra sotto legge danese.
Il Danelaw durò generazioni e lasciò un segno permanente: la città di York (Jórvík) come capitale vichinga, centinaia di toponimi in -by e -thorpe, e parole inglesi di origine norrena come sky, window, knife o they. I coloni danesi divennero contadini, mercanti e infine inglesi. Senza la Grande Armata l'inglese di oggi non esisterebbe... né la serie che la racconta.