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GRANDI FIGURE VICHINGHE

I re che crearono regni: Harald Dente Azzurro unificò la Danimarca e la fece cristiana verso il 965, incidendolo sulla grande pietra runica di Jelling (il suo soprannome ispirò, mille anni dopo, il nome della tecnologia Bluetooth). Suo nipote Canuto il Grande arrivò oltre: tra il 1016 e il 1035 governò un impero del Mare del Nord che univa Danimarca, Inghilterra e Norvegia, l'apogeo del potere vichingo.

Gli esploratori che attraversarono l'oceano: Erik il Rosso, esiliato dall'Islanda per omicidio, colonizzò la Groenlandia verso il 985 e la battezzò "terra verde" per attirare coloni. Suo figlio Leif Eriksson raggiunse verso l'anno 1000 Vinland, in America, cinque secoli prima di Colombo. E Rollone il Camminatore, capo che devastò la Francia, finì come primo duca di Normandia col trattato del 911: i suoi discendenti avrebbero conquistato l'Inghilterra nel 1066.

L'ultimo vichingo: Harald Hardrada ("lo Spietato") combatté come mercenario nella guardia variaga di Costantinopoli, regnò sulla Norvegia con pugno di ferro e morì il 25 settembre 1066 a Stamford Bridge, con una freccia in gola, lottando per la corona inglese. Con lui morì l'era vichinga. Tra storia e leggenda resta Ragnar Lothbrok, probabilmente una fusione di diversi capi le cui imprese (vedi Miti) ispirarono serie e opere.

ALTRE GRANDI FIGURE

L'era vichinga non la fecero solo i re: la forgiarono unificatori, esploratrici, coloni, mercenari e persino una santa. Tutte queste figure hanno esistenza documentata in cronache, annali, monete o rune contemporanee (o nel Landnámabók per i coloni islandesi).